Mobilità, Sapienza lancia il carpooling degli universitari

L’Ateneo attiva il servizio per studenti e dipendenti. Ma in strada ci sono anche Moovely e Muovi.Roma

Poter viaggiare in più persone sulla stessa auto dividendo i costi e condividento il percorso: meno spese, ma anche meno automobili in giro per la città e aria meno inquinata. Mobilità sostenibile vuole dire  anche carpooling. Questa sorta di autostop virtuale da oggi coinvolge anche gli studenti (e i dipendenti) dell’università La Sapienza. Il più grande ateneo d’Europa infatti ha reso operativo un servizio che consente agli utenti registrati di condividere il tragitto in automobile verso le sedi universitarie di Roma. Studenti e dipendenti possono collegarsi a una pagina web dedicata sul sito dell’università, realizzata in collaborazione con BringMe, società specializzata nel settore carpooling. Non solo Sapienza, appena una settimana fa, è sbarcato a Roma anche Moovely. E alla fine di marzo a regime anche i servizi di Muovi.Roma. Ecco come funzionano questi servizi.

CARPOOLING 600X400

LA SAPIENZA Il servizio di car pooling reso operativo dalla prima università di Roma coinvolge 3500 impiegati e i circa 4500 tra docenti e ricercatori che quotidianamente vanno e vengono alla Sapienza, e i 100.000 studenti residenti a Roma. Numeri pesanti, al punto che il servizio potrebbe incidere non solo sul pendolarismo universitario, ma su una parte della mobilità cittadina.
Come funziona? Chi sceglie di condividere la macchina, potrà segnalare il proprio percorso, dalla partenza, ai punti intermedi e fino alla stazione di arrivo; gli aspiranti passeggeri potranno prenotarsi per il tragitto tramite pc oppure tramite smartphone e tablet, grazie a una app dedicata.
Una quindicina le zone coinvolte. Non solo la città universitaria tra Stazione Termini e San Lorenzo, ma anche le sedi che si trovano in Centro come Valle Giulia e Fontanella Borghese, o quelle di San Pietro in Vincoli e di via Salaria, fino a comprendere sedi più periferiche come l’Ospedale Sant’Andrea a Grottarossa.

MOOVELY Non solo università. Il 6 marzo è arrivato a Roma Moovely, servizio di social mobility via app, iOS e Android, per offrire e richiedere passaggi proprio nel momento in cui se ne ha bisogno. In tempo reale insomma. Da smartphone, Moovely (nata dall’idea di due ingegneri di Padova) consente di inserire la propria destinazione e di localizzare subito sulla mappa i potenziali driver o passeggeri più vicini interessati a condividere il viaggio.

carpooling
I contatti sono facilitati dalla possibilità di accedere in tempo reale alle informazioni sul driver o sul passeggero e di mettersi in comunicazione  con lui tramite chat, telefono o Sms. In più sulla mappa il passeggero può seguire i movimenti del driver, così da rendere più facile incontrarsi e partire.
Moovely, fra le altre cose, utilizza per pagare crediti virtuali. Iscrivendosi al servizio è possibile acquistare crediti virtuali da spendere per i futuri spostamenti. Per esempio, con un euro è possibile acquistare 100 crediti e con ogni euro si percorrono 10 chilometri. Quando invece il passaggio viene offerto, si accumulano crediti che possono essere monetizzabili. I crediti sono visualizzati e gestiti direttamente dalla app.

MUOVI.ROMA Roma servizi per la mobilità (l’agenzia romana della mobilità) ha sviluppato invece un sistema utilizzabile dal portale www.muovi.roma.it (per tablet e smartphone). Attraverso il web, il carpooler che offre il passaggio può definire facilmente orario, itinerario e calendario settimanale degli spostamenti. Il sistema informativo introduce il passaggio offerto in modo equivalente ad una corsa di una linea di trasporto pubblico. Il carpooler che la riceve, quindi, troverà la proposta di passaggio in modo perfettamente integrato al sistema di bus, tram e metrò.
L’applicazione è stata realizzata partendo dal Cerca percorso già a disposizione per trovare i mezzi di trasporto pubblico. La stessa filosofia è stata applicata per cercare e offrire un passaggio su un automobile privata: condividendo il percorso e (non obbligatoriamente) contribuendo alle spese del carburante, secondo un importo indicativo stimato dal sistema stesso.
Possono essere offerte diverse soluzioni di viaggio utilizzando il carpooling: solo autovettura, nel caso esista un passaggio che porta direttamente dal luogo di partenza a quello di destinazione; trasporto pubblico più autovettura, nel caso esista un passaggio raggiungibile con i mezzi pubblici o che colleghi ad uno snodo dei mezzi pubblici utile per raggiungere la destinazione; solo trasporto pubblico, nel caso non esista alcun passaggio utile (in questo caso il funzionamento è ricondotto a quello del normale Cerca percorso). Dal 31 marzo il servizio passerà a regime e potrà essere accessibile dal sito www.muovi.roma.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *