Boldrini a Wcap Roma: «Ricerca e innovazione. Così si vince la crisi»

Working Capital lancia la Call for Ideas per 40 startup. In arrivo anche una piattaforma di crowdfunding a sostegno dei progetti innovativi. Ecco cosa è successo a Make In Italy, una giornata speciale

È arrivata poco prima delle 18, sorretta dalle stampelle per via di un intervento chirurgico al ginocchio. Non è mancata, nonostante «una giornata complicata, iniziata alle 5 di mattina» ha detto poco dopo essersi seduta. Per mezz’ora il presidente della Camera Laura Boldrini ha messo da parte la visita romana del presidente degli Stati Uniti per partecipare a Make In Italy in via Santa Maria in via 6, a Working Capital, l’acceleratore Telecom, dove si presentava la Call for Ideas. Ovvero la partenza dell’edizione 2014 del programma dedicato alle startup: progetti imprenditoriali innovativi, nazionali ed internazionali, in ambito Internet, digital, mobile evolution e green. «Mi piaceva l’idea di confrontarmi con le vostre storie» ha detto. Ma Make in Italy è stato anche l’occasione per fare il punto su innovazione, sviluppo e ricerca. Per presentare la nuova piattaforma di crowdfunding firmata Telecom, che sarà a servizio delle startup dal prossimo autunno. E soprattutto per parlare della Call for ideas. Padroni di casa Salvo Mizzi e Gianluca Dettori.

 

 

IL PROGRAMMA DI ACCELERAZIONE La Call for Ideas si chiuderà il 9 maggio. Saranno assegnati 40 Grant d’impresa (l’anno scorso erano 30) da 25 mila euro collegati ad altrettanti percorsi d’accelerazione negli spazi di Milano, Bologna, Roma e Catania (10 per ognuno). Il percorso di accelerazione durerà tre mesi, alla fine dei quali le startup si presenteranno agli investitori. Fra le novità la possibilità per Telecom di diventare partner delle startup. Inoltre sarà realizzata una piattaforma di crowdfunding per fornire un ulteriore supporto alle startup. Telecom Italia lancia il Seed Investment program da 4,5 miloni di euro in 3 anni. Prosegue poi l’utilizzo dell’Albo Veloce, che conta ad oggi 90 startup, e del Basket Innovazione da 1 milione di euro.

 

CATANIA, MILANO, ROMA E BOLOGNA Quattro gli acceleratori Working Capital in tutto il paese. Per Milano c’era Gianluca Dettori. Per Catania c’era Antonio Perdichizzi. «Le nostre parole chiave? Acceleratore e innovazione. Le vorremmo in ogni parte della città – ha detto – gli acceleratori sono come fari e fare innovazione significa lavorare con le startup ma anche con tanti ragazzi che si avvicinano all’impresa». Perdichizzi ha anche anticipato che «Wcap Catania crescerà negli spazi». Per Bologna c’era Antonio Puglisi: «Wcap a Bologna ha aperto il 30 gennaio, facendo emergere un mondo sotterraneo che era completamente sconosciuto». Mentre Gianmarco Carnovale di Wcap Roma ha sottolineato «come Wcap Roma sia il più piccolo per dimensioni ma il più intenso per attività. Roma – ha aggiunto – è una grande piazza. Qui ci sono tanti universitari e ricercatori che alimentano i nostri progetti».

 

I PITCH DELLE STARTUP Fra le startup che hanno pitchato di fronte alla platea di Make In Italy anche Marco De Rossi, che ha presenta Oilproject, la scuola virtuale gestita da studenti, gratuita ed aperta a tutti, in cui si discute di attualità, economia e finanza, internet e informatica, innovazione e futuro. Oilproject è stata tra le prime startup ad essere selezionata e sostenuta da Working Capital. Spazio anche alla localizzazione indoor di GipsTech, il navigatore che arriva dove il GPS non può arrivare. La startup cofondata da Matteo Faggin ha vinto la startup competition dell’ultimo TechCrunch Italy e sul finire dello scorso anno è entrata nella scuderia di Working Capital. E’ intervenuto anche Antonio Famulari che ha presenta PanPan, applicazione che permette di porre domande in tempo reale a persone che si trovano in una qualunque area geografica. Sul palco anche Lorenzo di Ciaccio di Pedius, il sistema di comunicazione che consente alle persone sorde di effettuare normali telefonate utilizzando le tecnologie di riconoscimento e sintesi vocale. E Mario Vigentini con Marioway e la sua innovativa carrozzina per disabili.

 

DONNE E IMPRESA Protagoniste anche le giovani imprenditrici come Valeria Di Rosa, community manager di Tweetbook, una delle 20 startup premiate con un grant nell’edizione di Working Capital 2012. Una piattaforma per produrre e distribuire storie generate su Twitter. Poi le ragazze di Orange Fiber, la startup che crea tessuti sostenibili da rifiuti di agrumi, utilizzando le nanotecnologie. Tania Maffeo di Spreaker, la radio online ascoltata da 3 milioni di persone. E Ortomercato, piattaforma di servizi di orti urbani nelle cittá con piu di un milione di abitanti.

IL DISCORSO DI LAURA BOLDRINI
In primo luogo a queste imprenditrici si è rivolta la presidente della Camera Boldrini. «La promozione delle donne nel lavoro è un tema su cui voglio spendere l’occasione della mia presidenza alla Camera – ha detto – bisogna fare di più, nelle scuole, nell’educazione, nella comunicazione e anche nelle istituzioni: nel mio piccolo metto a disposizione il mio sito come piattaforma per suggerimenti su questo tema». Boldrini si è detta sicura che «la società sia molto più avanti della sua rappresentazione».
Sull’innovazione poi è stata chiara.  «La sponda istituzionale per quanto mi riguarda c’è. Il Paese rialzerà la testa dalla crisi solo quando sarà in grado di cogliere queste potenzialità di crescita e richiamerà dall’estero i suoi ricercatori» ha detto. «Giro per l’Italia in cerca di idee e per sostenere la loro trasformazione in impresa. Così – precisa Boldrini – si esce dalla crisi». Un passaggio in «cui lo Stato ha un ruolo di sostegno alle idee. La Silicon Valley e quello che è  anche grazie a investimento pubblici. Lo stato può insomma fare molto per innovazione». E cita il caso Tel Avid dove «c’è il più grande incubatore che esiste e dove è coinvolta anche l’università».

OPEN DATA Anna Masera (Camera dei Deputati) e Paolo Barberis (Nana Bianca) hanno discusso anche del valore creato, per il sistema paese, dagli Open Data e della necessità di creare nuove startup fondamentali alla digitalizzazione dei processi della Pubblica Amministrazione, migliorandone l’efficienza. Hanno partecipato al panel Sofia Maroudia (ActionAid Italia), Stefano Quintarelli (Camera dei Deputati) e Alessio Biancalana (C4i). Si è discusso anche dell’importanza dello Stato innovatore come cambio di paradigma per la crescita e lo sviluppo del Paese con Stefano Firpo (MISE), Alessandro Fusacchia (MIUR), Paolo Coppola (Camera dei Deputati).