«InnovAction Lab? Opportunità unica. Vi racconto il mio primo giorno»

Andrea, 40 anni, è stato selezionato al corso per aspiranti startupper. Ecco cosa è successo il 29 marzo in aula e sul campo

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Si chiama Andrea, ha 40 anni, una moglie, due figli, un lavoro. Ha un progetto innovativo che vuole sviluppare, ma non è solo questo. E’ un creativo e da tempo si «stancato di vivere con il freno a mano tirato, tanta voglia di fare ma poche opportunità». Poi ha scoperto InnovAction Lab, il corso di formazione gratuito per aspiranti startupper di Augusto Coppola, Paolo Merialdo e Carlo Pratesi, e gli si «è accesa una lampadina». Ha inviato il curriculum (sapeva che era bandito il formato europeo) e alla fine si è ritrovato il 29 marzo sul campo di rugby di Roma Tre insieme a tanti altri ragazzi che vogliono imparare come si vive con le proprie idee, come si fa impresa e come si fa il salto. «Puoi immaginare lo stupore con cui ho accolto l’email di conferma quando sono stato selezionato». Andrea ha in programma il 4 aprile il secondo incontro con InnovAction Lab e per StartupItalia scriverà anche un diario di questa esperienza. Intanto, ecco cosa ci ha raccontato.

IL CURRICULUM Quando Andrea ha inviato il suo curriculum ha puntato tutto sulla sua «capacità di risolvere problemi. A InnovAction Lab prendono persone che vogliono avere difficoltà da superare e che si sfidano».

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA Entusiasmo, voglia di fare, organizzazione e poi il fare team. E il rispetto degli orari. Sono queste le parole che più ricorrono quando Andrea parla dei primi passi dentro InnovAction Lab. «Prima di scendere in campo ci siamo riuniti in aula con Paolo Merialdo – racconta – la prima regola? Rispettare gli orari».

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Paolo Merialdo, Carlo Pratesi e Augusto Coppola

IL TEAM InnovAction Lab ha delle regole ferre anche per quello che riguarda la formazione della squadra. «Il team deve essere composto da 4 persone al massimo, con non più di 2 donne e senza ruoli o provenienze che si sovrappongano». Tanto complesso che per anticipare i tempi, Andrea ha dato un’occhiata al curriculum dei selezionati e ha preso contatto con loro prima del tempo. Poi «ancora prima di cominciare ufficialmente il corso, ci siamo trovati in un locale a parlare di idee e progetti, tra una birra ed un panino. Stare in mezzo a tanti giovani in gamba mi fa sentire bene ma soprattutto mi fa sperare un futuro migliore per il nostro magnifico Paese».

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Andrea, 40 anni, selezionato per InnovAction Lab 2014

IN CAMPO Poi Andrea e gli altri sono scesi in campo. «Puoi anche avere l’idea del secolo – dice – ma se non hai una squadra affidabile non vai da nessuna parte. Proprio per questo già dal primo giorno ci hanno insegnato le regole del rugby, sport che basa il proprio successo sul rispetto delle regole e il lavoro di squadra, che a differenza di altri sport non è solo necessario ma indispensabile. Nel pomeriggio ci hanno fatto allenare sul campo: è stato un modo per far rompere il ghiaccio e cominciare a conoscerci».

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IL PROGETTO Andrea ha in mente di lavorare sulla realizzazione di un allarme innovativo. Si chiama Easy Security Manager e «punta ad essere, oltre ad un dispositivo di domotica – spiega – un forte deterrente per i furti ad un portale di servizio che cerca di risolvere il problema delle aziende di trovare degli acquirenti e contemporaneamente cerca di soddisfare i clienti dando loro la possibilità di realizzare qualsiasi idea, anche le più bizzarra ed incredibile, ad un costo accessibile». Per Andrea insomma seguire InnovAction Lab è un’opportunità unica «che permette di apprendere le tecniche utili per presentare il proprio progetto imprenditoriale agli investitori, personalmente mi sento onorato di essere stato selezionato per partecipare. Voglio farlo anche per i miei figli». Insomma anche per Andrea il motto è #astenersibradipi!