Codemotion 2014, più di 2mila dicono sì alla festa dell’innovazione

Più internazionale, più talk, più kids, tante imprese, startup e area makers da tutto esaurito: la conferenza di coding centra gli obiettivi. E vede Tel Aviv

Due giorni di workshop, due di conferenze, un totale di 100 talk, il 75% dei quali in inglese, per parlare di Mobile, Web, BigData, Cloud, User Experience. Ma soprattutto una festa dell’innovazione a cui hanno partecipato più di 2 mila persone, trasformando il Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre: in un makers space pieno di colori e prototipi di ogni genere (c’era pure l’Uomo Ragno), in uno spazio kids, in un work space dove le aziende incontrano chi cerca lavoro, in un gaming space con i protagonisti del settore, in uno startup space, e naturalmente in un talk space, dove hanno sfilato i protagonisti internazionali del coding. Codemotion Roma 2014 è stato anche questo. A metterlo in piedi il team di Chiara Russo e Mara Marzocchi. Ad animarlo i più di 2 mila che hanno staccato un biglietto (ed era il primo anno con il ticket di ingresso) per la più importante conferenza di coding, a livello internazionale. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Codemotion#10

Nel mezzo del pomeriggio, poco prima di consegnare il premio social, Mara Marzocchi, co-founder di Codemotion, manifesta tutta la sua gioia. «Siamo felicissime – ha detto – più di 2 mila persone, tantissimi talk, feedback positivi e la soddisfazione di aver portato a Roma un appuntamento internazionale. Introdurre il biglietto di ingresso è stata una scommessa vinta – ha detto Mara – sponsor, partecipante e startup hanno interagito con persone veramente motivate». Mara ha assistito, fra gli altri, al talk di Lucio Margulis sul Serious Play, ovvero come insegnare il pensiero creativo con i mattoncini Lego e risolvere i problemi e fare innovazioni nelle grandi aziende. «Con tre mattoncini ha rappresentato Codemotion e questa cosa mi ha emozionato».

Codemotion#5

A scorrere lungo i corridoi del Dipartimento di Ingegneria tante le aziende con uno spazio cv. E non erano lì per caso. «Codemotion Roma? E’ un’esperienza fantastica – racconta Eliana Clementi, che si occupa di ricerca di nuove tecnologie per PayBay e che è stata anche protagonista al Facebook Hackathon a Enlabs come sviluppatrice con Proofy – un vero ritrovo di innovatori. Quest’anno? I talk si seguono meglio. Mi è piaciuto molto quello su Elastic Search» ha aggiunto Eliana.

Codemotion#7

Direttamente dal magico mondo di Codemotion Kids, Massimo Avvisati, responsabile dei corsi dedicati ai più piccoli. E’ lui che ha accolto ingegneri e ingegnere del futuro e i bimbi che muoveranno i primi passi nel coding per la prima volta. «Codemotion Roma? Talks di livello altissimo, ho sentito pareri entusiasti – ha detto Massimo – chi mi ha convinto di più? Io sono stato sempre con i bambini, per me sono loro ad aver spaccato. Ora – aggiunge – sono impegnati in un workshop di design». I numeri? Sono stati 5 i laboratori, che hanno accolto settanta bambini durante la due giorni.

Codemotion#9

«Direi che è stato un successo» dice Flavia Weisghizzi, del team Codemotion. «Affluenza alta, grandi speech e soprattutto c’è stata grande attenzione e curiosità di chi ha partecipato. Vuol dire – spiega Flavia – che c’è interesse vero per il coding. E per il making. Nello spazio makers – aggiunge – venerdì pomeriggio si faceva fatica ad entrare. Fra gli speaker, ho trovato grandioso Bruce Lawson. Ma, parlando da Linuxara e membro di Ubuntu, il talk su Azure di di Beat Schwegler di Microsof è stato fantastico. Codemotion cresce – ha detto ancora Flavia – ed è sempre più un momento importante per le aziende, per la formazione e per il lavoro. Sotto lo stesso tetto c’erano Google, Microsoft, Amazon, Mozilla, Oracle».

Codemotion#8

Rovina, robot pensato per l’esplorazione e la mappatura di zone archeologiche inaccessibili

STARTUP IN ACTION È stata un’occasione preziosa farsi conoscere dai partecipanti del Codemotion Roma, da programmatori, ingegneri, aziende ICT italiane e le grandi società internazionali. E’ stata l’opportunità di incontrare e parlare con sviluppatori motivati che potranno dare una marcia in più per crescere.

Codemotion#1

Un’occasione di presentarsi e mostrare il software ad un’audience altamente qualificata di professionisti informatici. Startup in Action è stato l’evento dentro l’evento dedicato alle startup tecnologiche, in collaborazione con InnovAction Lab. A spuntarla il team di Alfred (QUI chi sono e cosa fanno).

Codemotion#2

MAKERS SPACE «Qui il padrone di casa è il robottino rosso che è appena fuori» fa Stefano Varano, presidente di Roma Makers, il Fablab di via Frediani 50 alla Garbatella. Nell’aula DS2 del Dipartimento di Ingegneria l’odore che si respira è inequivocabile: è quello dei filamenti che usano le stampanti 3D. Fra workshop ed esibizioni, anche a Codemotion Roma hanno lavorato duro.

Codemotion11

Giorgio Pomettini con una scarpa speciale, con un sensore che misura i movimenti

Non solo stampanti 3d. Lo spazio makers di Codemotion Roma si è anche animato di tanto altro «C’è un produttore di scarpe con un sensore di misurazione – aggiunge Varano – ci sono i ragazzi del Moog, il Micro Controller User Group, studenti di Roma Tre». E poi non poteva mancare l’Arduino Store, il prop di Fulvio Pannese con il suo costume di Spider Man, i ragazzi di Let’s Make con Simone Carcone, Unterwelt.

Codemotion#3

Fulvio Pannese, Prop Maker nei panni dell’Uomo Ragno

Codemotion Roma? «Rispetto agli altri anni c’è tanto hardware in più e produttori come Intel, droni, robot. Qui abbiamo fatto tre laboratori ripetuti due volte al giorno: uno di questi su come costruire un photo teremin musicale, oscillatore che funziona in base alla luce». Al tavolo accanto Luca Frogheri è all’Arduino Store.

Codemotion#4

Cristina Mauri, allo spazio Arduino

«C’è tanta partecipazione. Codemotion Roma rispetto al 2013 è molto più grande, è bello vedere come questi appuntamenti crescono di anno in anno: vuol dire che c’è la programmazione giusta. Mi piace che i makers siano sempre più protagonisti in questi eventi e che ci siano sempre più ragazzi che si dedicano al coding».