Crowdfunding, i frati su Kickstarter: the project was successfully funded

I religiosi di San Francesco a Ripa ce l’hanno fatta: chiedevano 125 mila dollari per il restauro della cella del Santo. Ne hanno raccolti 130 mila

Era la stanza che ospitava San Francesco durante i suoi soggiorni romani. Il Santo di Assisi ci trovò ristoro anche nel 1223, quando incontrò Papa Onorio III. Ma, dopo più di otto secoli, quel piccolo spazio che si trova nella Chiesa di San Francesco a Ripa, nel cuore di Trastevere, rischiava di cadere a pezzi. Per restaurare la stanza i frati avevano aperto una campagna di crowdfunding su Kickstarter (QUI). Chiedevano 125 mila dollari. E per questo erano anche finiti sulle pagine del New York Times (ne avevamo parlato QUI). Ma hanno avuto ragione: la colletta 2.0 ha dato i risultati sperati. I frati di San Francesco a Ripa hanno raccolto 130 mila dollari e per la cella del Santo ora il restauro non è più un sogno (ne avevamo parlato QUI). «Praise God! Dearest St. Francis, pray for us! This is so wonderful!!! God bless All!» uno dei commenti.

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La campagna insomma ha avuto successo e i frati sono pronti al recupero dell’intera cella: le pareti, il soffitto e il pavimento in legno, affreschi e decorazioni, e il ritratto di San Francesco (pittura a tempera 13 ° secolo ), la pietra su cui San Francesco poggiava la testa mentre riposava, un nuovo impianto elettrico, nuovi proiettori e un nuovo sistema di ventilazione. «Inoltre – fanno sapere – creeremo una cella virtuale per consentire ai propri visite anche durante la chiusura per restauro».
Non solo. Hanno anche ottenuto più di 125 mila dollari. «Estenderemo il restauro di altre parti dell’edificio, come le scale per l’accesso alla cella o le pareti vicine, e sosterremo alcune attività sociali del convento romano di San Francesco» avevano promesso.
Secondo le stime dei frati i lavori di restauro dovrebbero durare cinque mesi per concludersi il 30 settembre. «L’apertura ufficiale della cella restaurata è prevista per il 4 ottobre 2014» hanno precisato.

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LA STORIA Quella che si conserva su un fianco della chiesa, sopra la sagrestia, è la piccola stanza che ospitava il Santo durante i suoi soggiorni romani. Nel 1223, data della sua ultima venuta a Roma per incontrare Papa Onorio III, era già attiva a Roma una comunità Francescana, ma il complesso di San Francesco a Ripa resta l’unica dimora del Santo riconosciuta nella città eterna. All’inizio del XVII secolo la cella ha rischiato di essere rasa al suolo nei grandi lavori di ristrutturazione della Chiesa.

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I frati si opposero fermamente all’operazione e lo stop definitivo arrivò solo grazie all’intervento del Cardinal Mattei, Protettore dell’Ordine. Esiste però una leggenda, che attribuisce il salvataggio della cella allo stesso San Francesco, apparso in sogno al Cardinal Alessandro Montalto Peretti, poi intervenuto a sventare la demolizione, permettendo alla Cella, conosciuta come il Santuario di San Francesco, di arrivare ai nostri giorni.

nytimes

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