Pitch, gaming e salmone: ecco l’AppCampus di Interactive Project

La startup accelerata a Luiss Enlabs racconta le due settimane in Finlandia. Proprio nei giorni della quarta edizione romana di MAAC – Mobile App Acceleration Camp

Sono i giorni della quarta edizione romana di MAAC – Mobile App Acceleration Camp. La sua missione? Supportare lo sviluppo delle migliori startup italiane impegnate nello sviluppo di giochi e app per Windows Phone in vista di AppCampus, programma di accelerazione realizzato da Microsoft e Nokia in Finlandia. AppCampus è un programma che investe in totale nelle app più promettenti circa 18 milioni di euro frazionando l’investimento in 3 tipologie di grant in base alla complessità e all’innovazione delle applicazioni in gara, 20 mila, 50 mila e 70 mila euro. Interactive Project, la startup di gaming (automobiline) accelerata a Luiss Enlabs, ha compiuto tutto il giro della pista: ha partecipato al Maac, ha ricevuto il bollino verde, ha ottenuto l’ok da AppCampus.

5148.AppCampus_MAAC_750px_325C231D

«Il 29 e il 30 gennaio – ci aveva detto Francesco Palumbo, social media marketing  – abbiamo partecipato al MAAC – Mobile App Acceleration Camp a Roma». Poi l’ok di AppCampus. Dal 30 marzo all’11 aprile Francesco Palumbo e Roberto Oliva, che si occupa di business development, sono stati proprio ad Helsinki per sessioni di coaching su go to market strategy. In Finlandia sono andati con Overvolt, sono tornati e ci hanno raccontato tutto.
«Siamo partiti il 30 marzo – racconta Francesco – per stare ad Helsinki due settimane. Il giorno dopo ci siamo subito lanciati ad AppCampus alla Aalto University. Freddo a parte, è stata un’esperienza bellissima. Costoso mangiare e bere, ma quanto sono buoni salmone e carne di renna». Francesco e Roberto erano insieme ad una «quindicina di altri team, che si occupavano perlopiù di gaming».

overvolt

La prima lezione? Teoria e pratica del pitch. «Ci siamo focalizzati sul pitch di 2 minuti. Importante, ci hanno detto, è partire, suscitando subito attenzione sul prodotto prima che sulla propria azienda – spiega Francesco – dopo i feedback del coach, due giorni dopo stati messi alla prova davanti ai manager».
Sulla forma del pitch ti spiegano che «il tono di voce deve essere giusto, che bisogna guardare tutti, focalizzare l’attenzione su due o tre persone, ma non guardare in alto né troppo in basso». Per Francesco «seguire una scaletta logica e avere dei consigli concreti è stato molto utile».

AppCampus ha permesso ai ragazzi di Interactive Project «di confrontarsi anche con team che venivano dal Brasile, come dal Sudafrica, ma che fanno gaming. Il linguaggio era lo stesso, cambiavano le strategie in base al tipo di gioco e anche al territorio di riferimento».

project-7
Oltre ai pitch i ragazzi di Interactive Project hanno portato a casa consigli utili «sulla strategia di marketing, dal prelunch al lancio vero e proprio, dalle parole giuste da utilizzare per i motori di ricerca a come sfruttare al meglio i social network». Lezioni di gruppo sì, ma ogni team ha una sua specificità. «Abbiamo fatto anche sessioni one-to-one con esperti dei settori e dei mercati cui siamo interessati. Ogni startup aveva modo di strutturare così i proprio incontri».

maacroma

A Roma la startup accelerata a Luiss Enlabs prosegue intanto il suo lavoro. Dal 18 giugno è online Overvolt, che sarà in esclusiva per 90 giorni su piattaforma Windows Phone. QUI tutti i particolari.

Trackbacks/Pingbacks

  1.  Startup, LVenture investe 100mila euro in NetLex e Interactive Project

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *