ItaliaCamp? Nel cuore di Roma per fare rete tra imprese e innovatori. Anche a Giffoni

il 26 luglio ItaliaCamp a Giffoni Experience per parlare delle vie attraverso cui investimenti in innovazione possano dar vita a nuova occupazione nel Mezzogiorno e in Italia

Un tavolo sì, ma circolare (con vista Basilica Santa Maria Maggiore). E con una strana scatola al centro con tanti slot: chi si siede il cellulare lo incastra lì. «Questa è la smartphone free zone e quando con i ragazzi si fanno le riunioni non voglio distrazioni». Parola di Fabrizio Sammarco, classe 1981, pugliese di Soleto in provincia di Lecce, presidente dell’associazione ItaliaCamp: un network nato nel giugno 2010 che unisce 70 università Italiane con istituzioni e imprese, per promuovere un processo di innovazione sociale e collegare chi ha una buona idea con quanti hanno la forza economica, culturale e politica di realizzarla. Dopo 4 anni, ItaliaCamp il 9 maggio ha inaugurato la sede in piazza dell’Esquilino 5. «Siamo al centro di Roma e con la stazione Termini vicina siamo anche al centro del Paese» dice Sammarco. Solo una questione di spazi? C’è di più. Ecco perché. 

ItaliaCamp

ITALIACAMP A GIFFONI

Il 26 luglio 2014 a Giffoni Experience, ItaliaCamp e Giffoni hanno dato vita al GiffoniCamp, il barcamp dedicato a: innovazione, investimenti e nuova occupazione. Esperti del mondo dell’accademia, della ricerca, delle istituzioni, delle aziende e dell’informazione regionali e nazionali si sono confrontati con innovatori e startupper per individuare le vie attraverso cui investimenti in innovazione possano dar vita a nuova occupazione.  Presenti oltre 100 barcamper e solution maker da tutta Italia. Sono intervenuti Paolo Russomando, Sindaco Giffoni Valle Piana e Presidente Fondazione Giffoni, Claudio Gubitosi, Managing Director Giffoni Experience e Antonio Somma, Coordinatore ItaliaCamp Campania e Fabrizio Sammarco, Presidente Associazione ItaliaCamp.

Sul tavolo le modalità con cui investire in innovazione in Italia e nel Mezzogiorno per agevolare la creazione di nuova occupazione. Sono intervenuti: Giovanni De Caro, Investor Manager Atlante Venture. Alessandra Rosati, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Biouniversa srl, Spin-Off dell’Università degli Studi di Salerno. Antonio Prigiobbo, Direttore Vulcanicamente e Giuseppe De Nicola, Coordinatore Premio Best Practices Confindustria Salerno. Ponendo al centro la parola “innovazione”, i casi pratici hanno dimostrato come la Campania sia un territorio molto fertile in cui non mancano le idee, né i poli di innovazione, ma piuttosto una strategia condivisa per gestire la crescita delle startup.

Si è inoltre discusso il ruolo della ricerca, e quindi del trasferimento tecnologico dalle università alle aziende come via per sostenere la creazione di nuove imprese, come illustrato nel rapporto NETVAL 2014 da uno degli autori, Roberto Parente, Docente dell’Università degli Studi di Salerno e Direttore del laboratorio LISA. Sono poi intervenuti Riccardo Maiolini, Referente ItaliaCamp per Startup Revolutionary Road, progetto finanziato da Microsoft Youthspark e Fondazione Cariplo. E Laura Caputo, Vice Presidente Regionale Gruppo Confindustria Campania e Antonio Oddati, Direttore Generale Assessorato al Lavoro Regione Campania confrontandosi sul ruolo delle imprese, grandi e piccole, nel portare nel mercato le startup, supportandone quindi le loro innovazioni.

 

 

LE PRIME 7 SOLUTION DEL PIANO PER LE INNOVAZIONI

Due giorni di riflessione il 21 e 22 giugno durante l’Assemblea Generale a Reggio Emilia di ItaliaCampsette barcamp tematici all’interno dei quali sono state presentate le migliori soluzioni legate alle aree strategiche dell’Agenda di Governo: economia digitale e finanziamento dell’innovazione,smart citypatrimonio culturale e beni pubblici, impact investing, economia dell’antimafiasistema sociale e politiche pubbliche e Padiglione Italia per Expo 2015. Sette proposte che saranno inserite in un Piano per le innovazioni che proprio ItaliaCamp consegnerà nelle prossime settimane alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e condividerà con le imprese partner: CNR, INPS, Alitalia, Padiglione Italia per EXPO 2015, Enel Green Power, Ferrovie dello Stato Italiane, Finmeccanica, Invitalia, Mercedes Benz Italia, Poste Italiane, RCS MediaGroup, Sisal, SACE, Terna, Unipol, Wind. Il modello? Si chiama Advocacy Italia, il primo di “economia delle soluzioni” in Italia, con l’obiettivo di ridurre il divario tra aspettative dei cittadini e servizi offerti. Ecco le proposte nel dettaglio (e QUI c’è anche lo Storify dell’appuntamento).

«L’Advocacy è quel processo che ItaliaCamp si propone di implementare, focalizzando l’attenzione su soluzioni provenienti dalla società, dalle università, dai liberi professionisti, in grado di poter rispondere a domande ed esigenze concrete, risolvendo così problemi reali e generando Valore Paese» ha detto il presidente dell’Associazione ItaliaCamp Fabrizio Sammarco.

IMPACT INVESTING Dal barcamp focalizzato sull’impact investing è nata la proposta di dar vita ad un modello di impact investing a livello nazionale che tenda ad individuare modalità di finanziamento per valorizzare sia il ritorno economico sull’investimento, che il suo impatto sociale. Mettere in campo, quindi, una serie di misure che coniughino sviluppo sociale e ambientale con sostenibilità economica, in linea con l’orientamento delle politiche europee per promuovere l’impact investing come paradigma per rilanciare l’economia attraverso l’innovazione sociale.

ECONOMIA DIGITALE In ambito di economia digitale e finanziamento dell’innovazione, la proposta avanzata è stata quella di creare un Trasferimento Tecnologico nazionale con l’obiettivo di armonizzare e indirizzare le strategie di innovazione e di trasferimento tecnologico della ricerca italiana. L’organismo nazionale pensato potrebbe infatti accorpare i centri di trasferimento tecnologico dei poli di ricerca sia statali che universitari (come. CERN, ISS, IIT, ENEA), collegando e promuovendo l’innovazione attraverso linee di azioni comuni.

CULTURA E BENI PUBBLICI Dal confronto legato all’ambito cultura e beni pubblici è nata la proposta di dar vita ad un set di azioni (strumenti creativi, tecnici, normativi e finanziari) per valorizzare i beni pubblici, individuando per ogni bene il miglior percorso progettuale di valorizzazione e riqualificazione. Questi percorsi prevedono l’utilizzo delle Art factories, laboratori territoriali da cui avviare la rigenerazione culturale dell’area geografica di riferimento.

SMART CITY Dal barcamp dedicato alle smart city sono emerse due proposte. La prima promuove la creazione di living lab cittadini: ambienti di innovazione aperta, in situazioni di vita reale, nei quali il coinvolgimento attivo degli utenti finali permette di realizzare percorsi di co-creazione di nuovi servizi, prodotti e infrastrutture sociali, attraverso la modalità smart specialization strategy. La seconda proposta si focalizza sull’importazione in Italia del modello di activity park, luogo d‘incontro multi generazionale che favorisce l‘attività fisica, l’interazione sociale e l’active aging, recuperando al tempo stesso aree in stato di degrado.

WHITE JOBS La sessione di barcamp dedicata ai white jobs si è incentrata sul confronto relativo al sistema socio-sanitario nazionale e ha dato vita ad una proposta incentrata sull’implementazione di un approccio integrato per la valutazione del sistema socio–sanitario, pilota e su base regionale, che attraverso un’analisi globale dei 3 fattori cardine del sistema (strutture, paziente, contesto sociale) ne permetta la reale ottimizzazione e integrazione.

ANTIMAFIA In ambito di economia dell’antimafia è emersa una proposta focalizzata sulla riconversione delle imprese confiscate attraverso il supporto di un consorzio unico nazionale e la consulenza di manager qualificati per agevolarne lo sviluppo. La proposta prevede anche l’implementazione di un modello di formazione rivolto ai funzionari della pubblica amministrazione, in particolare nei comuni e alle organizzazioni no-profit per garantire l’acquisizione delle competenze necessarie alla gestione dei beni confiscati.

Fra le proposte anche la creazione di un fondo da 1 miliardo per l’innovazione utilizzando parte dei beni sequestrati alla criminalità organizzata e attualmente congelati. Salvo Mizzi, founder di Working Capital, aveva lanciato la proposta (QUIil video) in occasione dell’inaugurazione dei nuovi spazi di Working Capital Catania. A Reggio Emilia l’ha raccontata il figlio Alessandro, 17 anni, che l’ha pensata.

EXPO MILANO 2015 Relativamente ad Expo Milano 2015 si sono discusse le modalità attraverso cui valorizzare l’esposizione universale in tutto il Paese, superando i confini della Lombardia. E’ emersa la proposta di implementare dei percorsi pilota da sperimentare in tutte le regioni d’Italia, incentrati sulle fasi di preparazione, gestione e post-valorizzazione di EXPO 2015. Dall’avvio di un tour per coinvolgere le Università italiane e far emergere best practice e idee made in Italy alla creazione di un “vivaio delle idee” nel Padiglione Italia, che valorizzi le idee raccolte davanti agli stakeholder di tutto il mondo; alla valorizzazione degli spazi costruiti per Expo con progetti specifici di innovazione sociale legati alle idee e al territorio di riferimento.

LA TUA IDEA PER IL PAESE

A marzo 2013 ItaliaCamp ha lanciato la 3^ edizione del concorso La tua idea per il Paese (patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri) e la missione negli Stati Uniti d’America UsaCamp dal 25 febbraio al 4 marzo 2014 per attrarre investimenti e proporre soluzioni di governance globale per valorizzare le migliori idee di business e di policy raccolte nell’ambito del concorso. Il 26 febbraio ItaliaCamp ha organizzato il primo barcamp nella storia di Wall Street, durante il quale sono state presentate le migliori 14 startup italiane ad investitori e stakeholder americani.

IL PROGETTO ITALIACAMP

Al centro del progetto di ItaliaCamp (non è un caso che sia stato Connect il tema dell’inaugurazione della nuova sede) il fare rete. «Vogliamo che questo posto – spiega Fabrizio Sammarco – sia un luogo per fare connessione e di incontro tra persone e reti diverse». Più nel dettaglio «fra chi ha una buona idea e propone progetti e chi ha il potere economico e politico istituzionale per realizzarla». ItaliaCamp insomma si pone come una sorta di cerniera fra il mondo delle imprese e chi ha un’idea. «Vogliamo far sì che le grandi organizzazioni pubbliche e private decidano di sviluppare i propri processi organizzativi e i propri servizi puntando su progetti innovativi» spiega Sammarco. Dialogare con questi bisogni «è il compito di ItaliaCamp, che sfrutta la rete di contatti per fornire quanti più progetti possibili».

In questo senso i 400 metri quadrati in piazza dell’Esquilino «si pongono come luogo di incontro per ideatori, startupper imprese ed enti pubblici. Un placement di idee – sottolinea Sammarco – vogliamo spingere le persone a compilare il curriculum vitae delle proprie idee».

Dopo l’inaugurazione della nuova sede, con la presidenza del Consiglio dei Ministri e le imprese partner dal 20 al 22 giugno c’è stata l’assemblea generale di ItaliaCamp a Reggio Emilia. «All’appuntamento le migliori idee selezionate con una call for solutions – ha aggiunto Sammarco – soluzioni nel campo di ambiente, energia, lavoro, sociale, infrastrutture».

Prima di inaugurare la nuova sede, Fabrizio Sammarco è stato anche a Lecce, per la tappa del tour degli innovatori di Next – La Repubblica delle Idee. «Non dobbiamo più considerare il Sud come terra arretrata, ma come terra di opportunità – ha precisato Sammarco – la chiave sta nel tradurre la migliore innovazione in bisogni primari: pesca, agricoltura, allevamento, artigianato, turismo, beni paesaggistici. La nostra storia è scritta negli ulivi».

LA STRUTTURA DI ITALIACAMP

ItaliaCamp è al tempo stesso un’associazione, una fondazione e una srl. «L’associazione tiene i rapporti con le persone fisiche. In tutta Italia abbiamo gruppi che si occupano di contatti con le realtà locali». La fondazione tiene i legami con le persone giuridiche «università e imprese». E poi la srl «che ci permetterà di sostenere gli investimenti e l’innovazione».

I NUMERI DI ITALIACAMP

Dal 2010 a oggi ItaliaCamp ha raccolto sul portale www.italiacamp.it oltre 4.000 idee e ha permesso la realizzazione di oltre 20 progetti e l’avvio di 50 team di implementazione, per un valore economico complessivo pari a 20 milioni di euro.