Orecchio bionico, cuore e trachea in 3D: la medicina del futuro a Maker Faire Rome

Nuovi strumenti ideati per salvare vite umane. Gli scienziati Erle Austin, Glenn Green, Michael McAlpine speaker all’Auditorium, dove il 2 ottobre presenteranno i loro progetti

Anno 2014: medicina e chirurgia stanno evolvendo a un ritmo vertiginoso, e la stampa 3D è proprio dietro l’angolo. Le tecniche di fabbricazione digitale si stanno facendo strada per raggiungere gli ospedali e le università, così da portare nuovi strumenti ideati per salvare vite umane.Dato che Maker Faire Rome è un evento che tratta di tecnologia e nuove frontiere, abbiamo deciso di esplorare il panorama delle nuove tecnologie di fabbricazione digitale che permetteranno ai medici di prendersi cura dei propri pazienti in modo completamente nuovo. Già lo sapete, il futuro di cui stiamo parlando non è affatto lontano.

Erle Austin, Glenn Green, Michael McAlpine

Erle Austin, Glenn Green, Michael McAlpine

Dato che Maker Faire Rome è un evento che tratta di tecnologia e nuove frontiere, abbiamo deciso di esplorare il panorama delle nuove tecnologie di fabbricazione digitale che permetteranno ai medici di prendersi cura dei propri pazienti in modo completamente nuovo. Già lo sapete, il futuro di cui stiamo parlando non è affatto lontano.

Sono almeno tre i gruppi di ricerca che, recentemente, hanno lavorato duro per applicare le tecniche di stampa 3D alla medicina e agli impianti bionici. Avete mai sentito parlare del modello di cuore stampato in 3D realizzato per studiare un’operazione molto complessa poco prima di eseguirla su un paziente di soli 14 mesi? Per non parlare della trachea stampata in 3D che è stata impiantata in un paziente neonato per farlo respirare di nuovo. Ve la ricordate?

bionic ear

Credits: Princeton University

Sono tutte tecniche di stampa 3D che un giorno arriveranno a realizzare qualcosa di complesso come l’orecchio bionico sviluppato da un gruppo di scienziati che hanno messo insieme una antenna e della cartilagine, così da dimostrare quanto sia efficiente il loro metodo per combinare circuiti elettronici e tessuti umani.

Già lo sapete: il futuro della stampa 3D è dietro l’angolo. Erle Austin,  Glenn GreenMichael McAlpine saranno tra i keynote speakers di Maker Faire Rome.  Li potete incontrare durante la opening conference del 2 ottobre, quando presenteranno i progetti di cui avete appena letto: l’orecchio bionico, il modello di cuore e la trachea stampati in 3D.

Erle Austin è un chirurgo toracico e cardiaco di Louisville, Kentucky. Ha utilizzato un modello stampato in 3D di un cuore di un paziente di 14 mesi per pianificare lo svolgimento di una delicata operazione. Ha più di 35 anni di esperienza e pratica in chirurgia cardiaca, pediatria e chirurgia vascolare.

Glenn Green è professore associato di otorinolaringoiatria infantile alla University of Michigan. Ha impiantato una trachea stampata in 3D a Kaiba, un paziente di sole sei settimane di vita che soffriva di una rara ostruzione dei polmoni conosciuta come malacia bronchiale. La trachea è composta di materiale biologico in grado di aprire una via respiratoria all’interno della trachea ostruita di Kaiba, così da salvargli la vita.

Michael McAlpine è assistant professor di ingegneria meccanica presso la Princeton University. Ha stampato in 3D alcune cellule e nanoparticelle grazie a una comune stampante 3D che si è procurato su internet. Poi ha coltivato le cellule per combinarle con una antenna artificiale, così da creare un orecchio bionico. È la prima volta che gli scienziati dimostrano che la stampa 3D è una strategia efficace per unire le potenzialità di tessuti umani ed elettronica.

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