LVenture, sottoscritto il 96.5% dell’aumento di capitale. Capello: «Più risorse per le startup di Enlabs»

Il fondo Lventure ha nel portfolio attualmente 22 aziende su cui ha investito, 14 provenienti dal programma di accelerazione e 8 finanziamenti seed diretti

E’ stato sottoscritto il 25 luglio il 96.52% dell’aumento di capitale di Lventure, annunciato il 30 aprile, per un totale di oltre 4.7 milioni di euro. La società di venture capital che controlla l’acceleratore Luiss EnLabs, fondata da Luigi Capello nel 2010 e quotata in borsa arriva così ad un capitale sociale totale pari a quasi 9 milioni di euro. L’obiettivo è aumentare gli strumenti a disposizione delle imprese innovative e arrivare alla prima exit delle società partecipate entro il 2015. «Alcune stanno già performando molto bene» ha dichiarato proprio Luigi Capello. 

Lventure

Luigi Capello, founder di Lventure, la società che controlla Luiss Enlabs

L’aumento è avvenuto attraverso l’emissione di 7.100.000 azioni, il periodo di offerta è iniziato il 7 luglio e si è concluso il 25 luglio.  Il fondo Lventure ha nel portfolio attualmente 22 aziende su cui ha investito, 14 provenienti dal programma di accelerazione e 8 finanziamenti seed diretti. Fino ad ora sono stati investiti 3 milioni di euro direttamente da Lventure, a cui sono stati affiancati altri 6 milioni di euro da parte di altri investitori. A luglio sono entrate a far parte del programma altre 6 startup.

LVENTURE

L’azionista di riferimento, LV EN Holding srl, ha sottoscritto il 20,12% delle azioni disponibili sul mercato. «Al momento non abbiamo ancora gli altri nominativi ufficiali, ma sono investitori privati e istituzionali» ha sottolineato Luigi Capello. «La raccolta di capitale è andata alla grande, nonostante luglio sia stato il mese più duro per il mercato italiano. Avevamo un progetto credibile e valido, l’abbiamo comunicato bene».

NUOVE RISORSE PER LE STARTUP

I 4.7 milioni di euro serviranno ad iniettare nuove risorse finanziarie nelle startup già partecipate e a permettere loro di crescere ed essere appetibili per i mercati esteri. Il numero di startup accelerate ogni anno, inoltre, crescerà: saranno 12 divise nei due programmi annuali. Le prossime 6 entreranno a gennaio 2015. Ci sono 12 idee all’anno su cui vale la pena investire? «Eh, bella domanda. Stiamo facendo selezioni accurate sul mercato. Stiamo valutando l’idea di far partire anche un programma di incubazione che aiuti le startup prima dell’accelerazione».

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Anche gli spazi aumenteranno: «Stiamo negoziando con uno sponsor per espanderci». Secondo il fondatore di Lventure «l’Italia è un terreno molto fertile per le buone idee, ma poi sono poche quelle che riescono ad aver successo. Le startup dovrebbero avere dimensioni più grandi per poter crescere nei mercati europei».

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