Torno Subito, ecco i 500 cervelli (non) in fuga che ci aiuteranno a ripartire

Studieranno in Camerun e a San Francisco, faranno progetti a Seattle. E poi porteranno le loro conoscenze in Italia. Ecco i vincitori del bando della Regione Lazio

Lasceranno il Lazio per crescere professionalmente, poi torneranno, per mettere in pratica nella loro regione le competenze acquisite: sono i 500 ragazzi e ragazze di Torno Subito, il bando della Regione Lazio, finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo del POR Lazio Ob 22007-2013 – Asse Il Occupabilita’ e Asse V Transnazionalita’ e interregionalita’, per un totale di 5,4 milioni di euro. Il progetto è destinato a studenti universitari o laureati, inoccupati o disoccupati residenti o domiciliati nel Lazio da almeno 6 mesi, fra i 18 e i 35 anni. I giovani vincitori hanno incontrato il presidente della Regione Zingaretti al Maxxi insieme alla presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, che ha salutato positivamente questa iniziativa sottolineandone le peculiarità.

Torno subito

 

Decine di ragazzi pronti per le destinazioni più diverse: dall’Iran all’Australia agli Stati Uniti, passando anche per le principali città italiane. Tutti con un’unica destinazione: il ritorno. Per arricchire con le competenze acquisite fuori, l’economia e la crescita, equa e giusta, di ben 65 Comuni del Lazio che sono partner dell’iniziativa, multinazionali ma anche organismi del Terzo settore fino ai presidi pubblici delle nostre eccellenze. I 500 premiati avranno l’opportunità di realizzare un’esperienza di mobilità nazionale ed internazionale finalizzata al reimpiego delle competenze acquisite fuori regione all’interno del territorio regionale.

IL PROGETTO TORNO SUBITO

La prima fase del progetto si svolge fuori regione, per una durata massima di 8 mesi e ha l’obiettivo di favorire l’acquisizione di conoscenze, competenze e abilità professionali, attraverso un’esperienza di work experience o partecipando ad un corso di formazione, un master, un corso di specializzazione.  La seconda, che sarà realizzata nel Lazio, della durata minima di 4 mesi, si pone il duplice obiettivo di favorire l’incontro con il mondo del lavoro della regione e il reimpiego sul territorio regionale delle competenze acquisite in altri contesti. Ai beneficiari viene erogata una borsa di lavoro (o di studio) a copertura dei costi di vitto, alloggio e mobilità per il periodo di mobilità fuori regione. L’entita’ della borsa di lavoro (o di studio) varia a seconda dell’area geografica prescelta. Inoltre sempre in questa fase viene finanziato l’eventuale acquisto di corsi di formazione, master fino ad un massimo di 7.000 Euro.

Torno Subito

Per il periodo di reimpiego delle competenze nel Lazio verrà erogata ai beneficiari un’indennità di 400 euro mensili. I progetti potranno avere una durata totale di 12 mesi e dovranno concludersi entro il 30 settembre 2015. Ogni progetto è strutturato in due fasi (la prima altre regioni italiane o all’estero, la seconda nel Lazio) e quindi deve coinvolgere almeno due partners ospitanti, uno fuori ed uno in regione.

LE METE DI TORNO SUBITO

C’è chi andrà in Camerun per studiare la diagnostica delle patologie parassitarie per poi tornare al Policlinico dell’Università di Tor Vergata dove terrà un’attività didattica di 4 mesi. C’è chi si occuperà di progettare lo sviluppo di una rete di orti urbani nel Comune di Roma andando a vedere come li hanno realizzati a Seattle. E chi invece andrà a San Francisco per acquisire dalla McLoughlin Gallery conoscenze legali per costruire una rete di mecenati internazionali a sostegno del patrimonio artistico culturale della Regione Lazio. Questi alcuni dei progetti dell’iniziativa.

I NUMERI DI TORNO SUBITO

È stato anche fatto un identikit dei vincitori: 88% laureati, 12% laureandi, 63% donne, 37% uomini. Ambito di provenienza: 21% Architettura/Ingegneria, 17% Umanistico, 13% Comunicazione, 10% Economico-Gestionale, 8% Sanitario, 6% Storico, 4% Spettacolo, 2% Beni culturali-Archeologia. Principali destinazioni: 42,3% Europa (la metà più ambita è la Gran Bretagna), 21,1% Sud America (Brasile, Argentina, Costarica ed Ecuador), 15,3% Asia, 13,5% Africa (Iran e Cina in testa), 3,9% Nord America, 3,9% Oceania. Il 52% ha  scelto di uscire dall’Italia, ma il 48%, invece, resterà qui, a Milano, Salerno, Firenze o Bologna (le principali mete).

CHE COSA FARANNO?

Il 51% dei ragazzi seguirà un corso o un Master, il 39% ha scelto una work esperience, mentre il 10% si combinerà formazione e lavoro. Per la seconda fase del progetto, quella che vedrà i ragazzi impegnati a mettere a frutto le competenze acquisite all’interno del territorio regionale, le destinazioni coinvolte toccano 65 Comuni del Lazio. L’88% dei partecipanti, però, ha scelto uno dei 23 Comuni in provincia di Roma.