Roma, gli incubatori e i tempi della burocrazia

Chi sapeva che a Roma esistono 4 incubatori comunali che spesso lanciano bandi per imprese tecnologiche o dell’economia ecocompatibile? C’è solo un ostacolo: la lentezza della burocrazia. Superata quella, non avete più scuse!

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E’ successo per caso. Curiosa di vedere cosa offre la città eterna ai suoi startupper, digito quasi svogliatamente nella ricerca di google “Incubatori comune di Roma” e mi appare inaspettatamente un bando aperto per un fantomatico “incubatore San Basilio” che fa capo al sito di autopromozione sociale del Comune. Mi si apre un file nella mente e i miei occhi cominciano a cercare sul sito. Contatti, telefono, e parte la ricerca.

E’ così che poco tempo fa ho scoperto che a Roma ci sono 4 incubatori comunali in zone periferiche della città e precisamente a Corviale, San Basilio, Garbatella e Campo Boario (la città dell’altra economia per intenderci). Wow! mi dico, allora è vero che il futuro è qui. Ovviamente cerco subito un contatto per saperne di più e chiamo l’Urp (Ufficio relazione con il pubblico) che però vede le stesse info che vedo io sul sito ed evidentemente faccio troppe domande, mi dicono che per avere risposte devo chiedere al direttore. Chiamo dunque la sua segreteria che mi gira ad un tecnico, il dottor Luca Veneri che mi da alcune informazioni generiche e chiedo di parlare con il direttore, l’architetto Coccia che è sempre occupato, in riunione. Lascio un contatto e non ho alcuna risposta.

Dopo due giorni richiamo e mi fissano un’intervista con Coccia dopo 15 giorni. Quindici giorni? Io spiego che insomma, per me si può fare al telefono è questione di 10 minuti vorrei saperne di più sugli incubatori del comune e mi dicono che l’intervista è fissata e al telefono non si può fare (alla fine l’ho fatta dopo 20 giorni, al telefono). Vi racconto questo panegirico della mia ricerca perché penso che il primo requisito dell’innovazione dovrebbe essere la velocità. E la fruibilità delle informazioni. Mi metto nei panni di una giovane impresa che vuole partecipare ad un bando e vuole saperne di più e spero che non le riservino lo stesso trattamento che ho avuto io che volevo diffondere notizie su un servizio comunale.

Anyway, finalmente poi riesco a parlare con l’architetto Coccia, responsabile dell’autopromozione sociale che gestisce i finanziamenti pubblici delle piccole imprese nei quartieri urbani svantaggiati, mi spiega che si gli incubatori ci sono e sono nati già nel 2007-2008, l’incubazione che offre tutoring, spazi e gestione dei finanziamenti dura circa 3 anni ma effettivamente dice “l’esperienza generale degli incubatori non ha avuto i risultati sperati, ci sono molte imprese che nascono negli appartamenti e non richiedono di essere incubate. E anche lì dove le imprese sono state incubate non tutte sono riuscite a sopravvivere. A Corviale ad esempio che doveva nelle intenzioni essere dedicato ad imprese culturali e dello spettacolo, dove c’erano 6 imprese, oggi 4-5 intendono chiudere e le due rimaste, vorrebbero rimanere sostenendo i costi di gestione dello spazio. Garbatella, che doveva essere destinato ad imprese di carattere sociale, ha la capienza di accogliere una decina di imprese, oggi non è al massimo della sua potenzialità ed è utilizzata per raccogliere le imprese in stand by, quelle che escono dagli altri incubatori in attesa di riconversione.

Quello che è andato meglio è sicuramente l’incubatore di Testaccio/Campo Boario dedicato all’altra economia ecocompatibile dove sono entrate nuove imprese ad ottobre 2012. A San Basilio, continua Coccia, che era dedicato ad imprese tecnologiche stiamo riconvertendo. Abbiamo appena chiuso un bando (il 18 aprile) per cercare un’impresa che in cambio dell’ospitalità nei locali, offrisse gestione e tutoring delle imprese ospiti. E nei prossimi mesi quindi lanceremo un nuovo bando per far entrare nuove imprese a San Basilio.” A breve poi dovrebbero riaprirsi anche altri bandi per gli altri incubatori, Garbatella, e se resiste Corviale. Quindi date un occhio al sito www.autopromozionesociale.it e buona fortuna!