Wash advertising. A roma la pubblicità arriva in bagno

Bulsara, la startup italiana che si occupa di comunicazione non convenzionale, ha appena ricevuto un investimento di 350mila euro da Filas e LVenture. Ecco le peculiarità del loro business

Schermi video, adesivi sui pavimenti, porte griffate, magic mirror che mostrano messaggi pubblicitari all’avvicinarsi dell’utente. E nuovi luoghi di comunicazione. Scordatevi la cartellonistica o la solita pubblicità perché con Bulsara, startup romana che si è appena aggiudicata un finanziamento di 350 mila euro da parte di Filas Spa  (la finanziaria del Lazio per lo sviluppo) e di LVenture, il messaggio pubblicitario è nuovo, accattivante e soprattutto, entra in bagno. Si, avete capito bene, proprio in bagno.

Succede per il momento nei bagni delle facoltà di Economia e Odontoiatrica dell’Università La Sapienza, in un circuito dei bagni delle Biblioteche di Roma e anche in quelli della Luiss alla facoltà di Economia. Ma il network è destinato ad allargarsi tanto che Bulsara sta pensando di aprire una nuova sede a Milano.

Età media 28 anni, dieci persone under 30 nel team, Bulsara che mutua il termine dall’inglese Bulls eye, centro del bersaglio, opera nel campo della comunicazione non convenzionale ed è leader in Italia di un settore nuovo, il washroom advertising. “L’idea – spiega Federico Roesler Franz, il ventiseienne socio fondatore- mi è venuta quando ho finito l’università, Economia alla Luiss ed il mercato non mi offriva molto di più di uno stage a 50 euro al mese così mi sono detto perché non buttarsi e provare a fare qualcosa da protagonista, anche investendo. E così nel 2011 abbiamo creato una Srl con la mia socia Giulia Conti, anche lei giovane neolaureata in Economia.”

“Ho pensato al toilet advertising perché lo avevo visto durante i miei viaggi nel nord Europa, a Londra e anche all’aeroporto di Bruxelles e mi sembrava che non ci fosse nulla di simile in Italia, così abbiamo sfidato il mercato e la risposta oggi è soddisfacente.”

Bulsara, che ha vinto un fondo per la Creatività della Provincia di Roma, si è aggiudicata nel 2012 i premi della creatività del Sole 24 ore e della Luiss. Oggi arriva un finanziamento importante con una compartecipazione di Filas e LVenture. Luigi Capello, AD di LVenture Group ha spiegato che la scelta di Bulsara “per la sua capacità di offrire soluzioni innovative alla grande difficoltà delle aziende di comunicare al proprio consumatore target in modo efficace.

Il business di Bulsara è caratterizzato da grandi potenzialità, ed è capace di dar forma a nuove declinazioni e percezioni della comunicazione, grazie all’utilizzo della tecnologia e del non convenzionale all’interno di spazi insoliti”. Anche Laura Tassinari, direttore generale di Filas ha sottolineato l’innovazione del business: “Un approccio non convenzionale, abbinato ad una mente imprenditoriale capace di mettersi in gioco, ma anche capacità di innovazione, motivazione e un potenziale di sviluppo tale da attrarre anche investitori professionali privati. Queste sono le caratteristiche che ci hanno colpito di Bulsara e che cerchiamo nelle giovani startup laziali.”