Oggi Maria userebbe il digital

Si chiama Tabula Fabula, ed è il nuovo progetto dei ragazzi di Labnormal, a Roma. Vogliono rilanciare il metodo Montessori con la multimedialità

tabula fabula 600x400

Un ambiente in cui il bambino possa esprimere la propria creatività. La preparazione e l’uso di materiali didattici che stimolino le sue capacità e che siano stati appositamente creati, come i triangoli costruttori o i cubi del binomio. La libertà come principio didattico. Il metodo Montessori esce dalle scuole e, a più di un secolo dalle prime applicazioni, sbarca sul web e sul tablet. Un blog con il contributo di esperti del metodo Montessori, una serie di app e perfino la possibilità di stampare in 3D i materiali didattici. Il progetto si chiama Tabula Fabula e a novembre sarà operativo al 100%. Obiettivo? Accessibilitá al materiale anche per chi non può far frequentare una scuola Montessori al proprio bambino, o perché troppo costosa o semplicemente perché non disponibile.

Al progetto lavorano i ragazzi di Labnormal, che stanno di base al Workinco in via Bacciarini, quartiere Aurelio, Roma, col supporto del Centro Internazionale Montessori, in dialogo aperto con la Fondazione Chiaravalle e l’università di Perugia. «Con Tabula Fabula vogliamo innovare il materiale didattico Montessori, riprogettandolo e rilanciandolo», spiega a Statupitalia.eu Marco Zamponi, 32 anni, architetto, Ceo di Labnormal. Direttore artistico del progetto è Tommaso Ragnisco, 41 anni, ex-bambino montessoriano, impegnato nell’industrial design. «Nella progettazione del portale – racconta – mi sono ispirato all’interazione e ai primi gesti che può fare un bambino».

Proprio Ragnisco entra nel dettaglio delle app. «Sul portale ci saranno app di trasposizione del materiale didattico. Ma anche di espansione, quelle cioè che possono nascere dalla creatività di esperti di metodo Montessori e grafici». La prima app si chiama “La favola cosmica”, una storia interattiva che permetterà al bambino di comprendere la posizione dell’essere umano nel cosmo attraverso, appunto, la favola.

Sul portale, aggiunge Zamponi, «metteremo a disposizione file, progetti stampabili in 3D, in collaborazione con un gruppo di makers Unterwelt, per ricreare materiale didattico Montessori ovunque ce ne sia la necessità». E per chi è impossibilitato «facciamo in modo di farlo stampare dai makers più vicini e inviarlo per posta. A chilometro zero, insomma».

La road map è già piena di date importanti. Il 31 luglio uscirà una pagina di presentazione, una landing page con una newsletter per rimanere in contatto sugli aggiornamenti. A metà novembre poi il portale sarà pienamente operativo. «Blog e files da scaricare saranno accessibili liberamente, faremo business con le app a pagamento – spiega Zamponi – contiamo di lanciarne una ogni tre mesi. Abbiamo programmato investimenti fra i 300mila e i 500mila euro. Le possibilità di espansione? Ci sono».

«Portare il metodo Montessori sul web vuol dire sfruttarne tutte le potenzialità. Oggi Maria – assicura Ragnisco – avrebbe usato il digitale, percependone la carica innovativa, agganciandosi in termini di linguaggio al modo in cui si esprime il digitale».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *