La raccomandata come una mail

Tnotice è la startup di Claudio Anastasio, ingegnere, selezionata dall’Agenzia per l’Innovazione. Che in autunno lancerà il servizio A/R elettronico

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Il padre era funzionario delle Poste di Roma Montesacro, e lui è cresciuto giocando sui nastri del trasporto pacchi. Cinque anni fa, colpito da una febbre influenzale, ha “visto” il futuro del servizio postale. L’idea è diventata progetto, il progetto innovazione, e oggi startup. Ua startup che è stata selezionata tra le 175 eccellenze italiane dall’Agenzia per l’Innovazione della Presidenza del Consiglio.

Si chiama Claudio Anastasio, ha 43 anni, da un anno vive ad Anzio sulle coste laziali, «perché rispetto a Roma è più comodo ed economico» precisa, fa l’ingegnere e in autunno lancerà Tnotice, il servizio di raccomandata elettronica con ricevuta di ritorno che si invia come una mail, ha valore legale e consente risparmio di tempo e soldi. «Stiamo mettendo a punto l’interfaccia utente finale e i sistemi di pagamento», spiega.

Tre dati per capire quanto pesa Tnotice: in Italia la pubblica amministrazione e le aziende spendono ogni anno complessivamente 936 milioni di euro in raccomandate. Nel 2012 sono stati 6,47 gli anni complessivi passati in fila per la posta raccomandata. La carta della raccomandata muove 250 milioni di buste ogni anno. Digitale, immediata, verso tutti (non serve la Pec) e gratuita, Tnotice elimina la fila allo sportello per la spedizione o il ritiro della raccomandata.

La storia di Claudio Anastasio e di Tnotice viene da lontano. «Da bambino andavo a trovare mio padre e mi interessavo ai sistemi di smistamento della corripondenza e al lavoro di stoccaggio». Facendo su e giù dal tapis roulant per i pacchi postali, Claudio domandava e si informava. Col tempo per lui è stato naturale ritrovarsi in testa tutto il meccanismo delle poste.

Poi, come succede spesso, si è dedicato ad altro, finché tutta l’esperienza è tornata viva durante i deliri di un febbre altissima. «Ho liberato la fantasia e ho visto le cose sotto prospettive diverse – raccontata a Startupitalia! – con Tnotice ho chiuso l’anello di una catena, di un processo che per me era chiaro». La sua fortuna? Aver acceso il computer e aver scritto, non appunti però. «Il timore è che avessi sognato, avevo invece compilato la domanda di brevetto senza un errore di forma, la stessa domanda che ha avuto esito positivo in Commissione Europea».

Dal 2008 a oggi Tnotice ha macinato oltre 15mila ore di lavoro, 5mila pagine di specifiche tecniche raccolte in 12 volumi, ottenuto 6 brevetti e 2 segreti industriali. Il successo, per Claudio Anastasio, non si improvvisa. «Non credo alle scintille e ai fuochi di paglia – dice – l’innovazione si costruisce giorno per giorno».

Ma vediamo meglio il funzionamento di Tnotice. Il destinatario riceve nella sua email un avviso di giacenza della raccomandata, che può accettare oppure rifiutare. Il rifiuto determina gli stessi effetti di una raccomandata non ritirata all’ufficio postale. Il destinatario che ricevere la raccomandata, solo la prima volta che si collega al sistema, esibisce un documento di identità sul web (al pari del ritiro di una raccomandata allo sportello), attraverso l’upload di un documento scannerizzato oppure semplicemente inviando dal telefonino uno scatto fotografico del proprio documento. Poi firma la ricevuta di consegna senza necessità di essere dotato di firma elettronica o alcun altro dispositivo, perché il processo di firma elettronica semplificata, ovvero non autentica, equivale alla firma semplice che si appone normalmente sulla cartolina di ritorno.

Il mittente riceve un avviso di consegna più completo: viene generato cioè un Certificato Postale Forense che, oltre al valore legale di consegna della raccomandata, ha anche valore probatorio in giudizio del contenuto della comunicazione inviata. L’applicazione si utilizza dal web con un’interfaccia simile a quella di una tradizionale web mail, ma con delle caratteristiche originali che raggruppano per ogni spedizione sia la raccomandata che il suo tracciamento e il certificato di consegna.