«Forti e fragorosi, così conquistiamo l’Inghilterra»

Da Roma a Londra, passando per mezza Italia (e pure Berlino), non si arresta la corsa di Qurami, la app ammazzacode. Prima classificata a UK-Italy Springboard

È l’applicazione che permette di prenotare con lo smartphone e a distanza il loro posto in fila, evitando così fastidiose code: si chiama Qurami, è l’app ammazzacode e non si ferma più. Dopo aver conquistato Tor Vergata, Luiss, Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Milano, la Provincia di Roma, il Comune di Trieste, stazione Termini e le stazioni collegate all’alta velocità, la Sapienza. Dopo aver pitchato pure all’ambasciata italiana a Berlino, la startup (romana) vince anche il primo premio alla UK-Italy Springboard, competizione per giovani imprese organizzata da UK Trade & Investment.

Qurami (protagonista il 20 novembre anche all’Italian Venture Forum di Torino, altra grande vetrina per startup high tech di respiro internazionale, dove c’era Manolo Abrignani) ha vinto un periodo di incubazione nei SETSquared Incubators, un mese nell’incubatore aerospaziale britannico STFC Innovations Technology Access Center, la partecipazione a una tappa dell’Intesa Sanpaolo Startup Initiative, altra vetrina dedicata agli spunti imprenditoriali più promettenti. Inoltre Qurami parteciperà alle sessioni di training con lo studio Grm Law (uno dei più antichi studi legali di Londra, specializzato in startup e multinazionali).

Roberto Macina

Il segreto di Qurami? «Una app altamente tecnologica, ma facile da capire. L’importante è spiegare a cosa serve» ha detto il ceo e founder Roberto Macina (nella foto insieme a Laura Rocchini del team e Joe Mitton, advisor del sindaco di Londra per innovazione e business), che si gode la vittoria, i 100 mila download e i 32 mila biglietti staccati della applicazione.

Una vittoria che «dà una continuità e prestigio a tutto il lavoro che stiamo facendo negli ultimi 6 mesi per arrivare forti e fragorosi sul mercato del Regno Unito – ha aggiunto Manolo Abrignani, dall’Italian Venture Forum – in più viste le altre aziende in concorso siamo rimasti davvero sorpresi di esser saliti sul gradino più alto del podio» ha detto ancora, prima del networking lunch.
«Stiamo macinando chilometri – fa ancora Roberto Macina – l’obiettivo è conquistare Europa, ci stiamo lavorando da un anno: pensiamo che una startup che sta sul web non possa limitarsi al territorio Nazionale. È vero che il paese delle file per antonomasia è l’Italia, ma non è che nel resto del mondo siano messi tanto meglio».
Più nel dettaglio, la conquista di Qurami parte dall’Inghilterra. «È il nostro punto di partenza, abbiamo stretto già accordi con il comune di Londra e le poste. Nel 2014 succederà qualcosa». E il percorso inglese di Qurami «fa scopa con i premi che abbiamo vinto e che ci permetteranno di fare esperienza in Inghilterra. Ci darà una credibilità inglese insomma».

Oltre Qurami, le altre vincitrici del contest sono state TitaC e S4A Scandium for Aerospace. Riconoscimenti anche per Alleantia e Resolvo, che si sono aggiudicate lo Special Tech Ciry, e Sia Areospace, vincitrice del premio Special Aerospace. TitaC realizza prodotti al biossido di titanio ad attività fotocatalitica con proprietà antinquinanti e igienizzanti. Scandium for Aerospace S4A: opera nel settore dei nuovi materiali e delle tecnologie manifatturiere per l’industria aerospaziale. Per il 34% è controllata dal Centro italiano di Ricerca Aerospaziale e per il 66% da Advanced Light Alloyos Corporation. Alleantia agisce nel settore dell’Internet of Things e si rivolge alle aziende con prodotti in grado di controllare gli oggetti a distanza. Resolvo si rivolge alle aziende con il suo sistema di gestione dell’intero iter dei progetti. Mentre Sia Areospace realizza prodotti per la sicurezza degli elicotteri ed è incubata nel Polihub del Politecnico di Milano.