Pmi e innovazione, altro sì al riordino di Sviluppo Lazio

Semaforo verde dalla commissione Sviluppo Economico della Pisana alla riorganizzazione. Testo in aula la prossima settimana

Un approccio integrato che metterà a sistema le esperienze delle società regionali he operano nel settore dello sviluppo economico e imprenditoriale, che permetterà interventi per favorire accesso al credito e a promuovere l’innovazione. Con un Fondo regionale per le piccole e medie imprese. Via libera definitivo della commissione Sviluppo economico della Pisana alla proposta di legge 90 sul riassetto delle società regionali che operano nel settore dello sviluppo economico e imprenditoriale. Secondo il testo, Sviluppo Lazio assumerà la gestione diretta delle attività svolte dalla Filas, da BIC Lazio, Unionfidi Lazio e Banca Impresa Lazio (BIL). Il testo dovrà ora essere sottoposto al voto del Consiglio regionale del Lazio per poi diventare legge regionale. Il provvedimento passa all’aula che inizierà a discuterlo la settimana prossima.

La proposta di legge consente alla Regione Lazio una riorganizzazione tempestiva del supporto alle imprese nell’accesso al credito e dell’assetto delle società partecipate, migliorando l’efficacia con cui le politiche e le risorse gestite sono trasmesse al territorio. Due gli ambiti di intervento di Sviluppo Lazio: competitività delle imprese e competitività dei territori. Giovedì è stata la commissione Bilancio a suggerire una serie di emendamenti che sono stati approvati dalla VIII commissione. Tra di essi quello che affida al Consiglio e non più alla sola Giunta, che ne formulerà invece la proposta l’approvazione del piano per l’utilizzo del fondo regionale per le Pmi, compresa la ripartizione delle risorse. In occasione di una precedente seduta della VIII commissione, tenutasi il 14 novembre, era stata approvata un’altra serie di emendamenti e un articolo aggiuntivo che prevede l’individuazione di un ufficio studi e ricerche all’interno di Sviluppo Lazio.

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