DayBreakHotels, hotel di lusso a prezzi low. Ma di giorno

Simon Botto è il co-founder di una startup che punta su una piattaforma di prenotazione per servizi diurni. «Vogliamo ridisegnare il mercato albeghiero»

È originario di Genova, ma vive a Roma da 12 anni e ha scelto come quartier generale della sua startup Trastevere, piazza Trilussa per l’esattezza. È stato un campione sportivo, di pallanuoto (in serie A) per essere più precisi, e ha fatto l’avvocato per uno studio americano, girando hotel su hotel.

DSC_1335

Si chiama Simon Botto e quando ha attaccato l’accappatoio al chiodo gli è rimasta l’esigenza di una piattaforma che rendesse disponibili e a prezzi convenienti le stanze degli hotel e i servizi connessi (sauna, sale conferenze, wi-fi, piscina, palestra, ristorante, spa), però durante il giorno, dalle 10 alle 21 (a scelta dell’hotel). Simon è uno dei 4 co-founder di DayBreakHotels, un portale di prenotazione alberghiera esclusivamente per servizi diurni e a prezzi convenienti.

daybreak

Per intendersi: 8 ore in camera superior con ingresso Spa per 2 persone in un hotel a 4 stelle costano 59 euro. Oppure, una camera deluxe dalle 10 alle 17 allo Sheraton Diana Majestic a Milano può costare 110 euro. Una doppia al Radisson di Roma dalle 10 alle 17 più ingresso piscina per due viene 90 euro. Insomma un portale per prenotare camere, suite, spa e altri servizi di hotel esclusivamente di giorno che ha già 700 hotel affiliati in tutta Italia, ben 80 su Roma (in tutti i quartieri).

 daybreakhotels

«DayBreakHotels – ha raccontato Simon Botto – è nata dalla mia esperienza come sportivo e come avvocato. Viaggiavo e frequentavo spessissimo hotel molto belli. Come sportivo con la squadra il sabato arrivavamo in hotel di 2 al massimo 3 stelle e stavamo lì tutta la mattina e il pomeriggio, per poi ripartire». Agli hotel DayBreakHotels «porta la possibilità di vendere due volte la stessa camera nella stessa giornata. Dei clienti che possono utilizzare servizi. E anche un canale per vendere sale meeting, spa e sale ristorante». I clienti? «Business man che hanno necessità di incontrare persone, ma anche gente che si serve di ospedali, sportivi, turismo legato agli eventi». A Roma «c’è la possibilità con 40-50 euro di avere una camera d’albergo in un 3-4 stelle e con 70-100 euro una camera con altri servizi».

daybreakhotels

Dietro DayBreakHotels c’è una società nata a febbraio e un team di 10 persone, che è riuscita ad ottenere un finanziamento di 100 mila euro da Filas, la finanziaria della Regione Lazio. «Sì, era un bando per startup innovative. La garanzia di questo finanziamento ci ha aiutato nel primo piano di startup». Il servizio è essere fruibile, oltre che dal portale www.daybreakhotels.com, anche attraverso le app per Ios e Android (che permettono di trovare immediatamente l’hotel più vicino che offra camere e suite di giorno). L’ambizione di DayBreakHotels? «Ridisegnare il mercato albeghiero».

TIMELINE Simon Botto ha portato DayBreakHotels a Next – La Repubblica delle Idee l’11 aprile a Matera. «Abbiamo preso la stessa camera e gli abbiamo trovato un altro cliente, con un altro uso in un’altra fascia della giornata» ha detto. «Gli hotel in questo modo diventano seconde case, seconde uffici e destinazioni per mini vacanze cittadine».

il 12 dicembre 2013 ha presentato la startup al Radisson Hotel e due giorni prima ha pitchato a Luiss Enlabs durante la presentazione dei bandi startup della Regione Lazio, insieme ad Artis Project (che offre servizi per chi ha problemi di udito e di vista), Stereomood (la playlist umorale), Pathflow (servizio per migliorare l’esperienza di acquisto all’interno degli store), Aliena (dedicata al mobile payment), e Codemotion (il più grande appuntamento dedicato agli sviluppatori).