«La Nuvola Rosa? Talento femminile e digitale per cambiare l’Italia»

Al via oggi la seconda edizione dell’iniziativa di Microsoft Italia per sensibilizzare le giovani studentesse sulla necessità di colmare il divario di genere

Ben 730 ragazze fra i 17 e i 24 anni, 44 corsi gratuiti, 6 percorsi tematici, 100 relatori. Tre giorni per sensibilizzare le studentesse sulla necessità di colmare il divario di genere nella scienza, nella tecnologia e nella ricerca. E poi ancora ben 4 agenzie delle Nazioni Unite e 16 partner tra pubblico e privato che sostengono il progetto.  Questi i numeri della seconda edizione di La Nuvola Rosa, l’iniziativa di Microsoft, che sarà ospitata fino al 24 aprile presso la Facoltà di Ingegneria della Sapienza, in via Eudossiana 18. La Nuvola Rosa è realizzata con la partecipazione del Dipartimento per le Pari Opportunità, il supporto della Direzione generale per lo studente e del Miur

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«Per cambiare l’Italia occorre accelerare sulla valorizzazione dei talenti, in particolare quelli al femminile e contemporaneamente far leva sul digitale: proprio dalla combinazione di questi due elementi nasce La Nuvola Rosa con cui avviciniamo le ragazze di tutta Italia alla tecnologia e alle potenzialità che offre» ha detto Carlo Purassanta, amministratore delegato Microsoft Italia.

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Per Tiziana Catarci, Pro Rettore della Sapienza, per superare il gender gap occorre lavorare prima di tutto sugli «stereotipi. Le tecnologie sono considerate sgradevoli per una donna. Occorre dire invece alle ragazze che per salvare il mondo servono le tecnologie. E’ una professione positiva che permette di comunicare con l’esterno». Per Catarci «occorre anche fare recruiting nelle scuole e far vedere alle ragazze che le tecnologie sono materie creative, divertenti e socialmente utili». Infine «occorre insegnare in maniera diversa» tanto che «all’estero i primi anni di studio sono spesso gender oriented».

Ermenegilda Siniscalchi, capo del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha sottolineato invece «la necessità di colmare il divario di genere nell’accesso all’istruzione, nel campo della scienza della tecnologia e della ricerca, in questo momento di crisi economica globale, è sicuramente una priorità. Da lì dobbiamo ripartire».

L’apertura ufficiale di La Nuvola Rosa è stata anche l’occasione per la presentazione della ricerca McKinsey & Company Valore D Occupazione-Istruzione-Educazione: le trappole nascoste nel percorso delle ragazze verso il lavoro sugli ostacoli e pregiudizi che condizionano le scelte formative delle ragazze e il loro inserimento nel mercato del lavoro.

DISOCCUPATE Secondo la ricerca, l’Unione europea presenta oggi il tasso di disoccupazione giovanile più elevato rispetto a qualsiasi altra area al mondo, se si escludono il Nord Africa e il Medio Oriente. Lo studio rileva come tra le ragazze l’incidenza della quota di inattive in Italia è più alta rispetto all’Europa ed è pari al 49%, in pratica una su due, con punte del 65-70% nel sud Italia. La distanza rispetto alle altre nazioni europee sviluppate è pesante: +22/23 punti percentuali rispetto alle giovani tedesche, inglesi e spagnole, +17% rispetto alle francesi. La cultura prevalente e la famiglia secondo la ricerca esercitano un’influenza importante sui comportamenti e le attitudini delle ragazze fin dai primi anni di vita.

IN FAMIGLIA A partire dai giochi che i genitori svolgono insieme ai figli tra i 6 e i 10 anni: se i papà si dilettano con maschi e femmine, praticando gli stessi giochi, le madri appaiono più frequentemente vittime di stereotipi: oltre il 52% di esse gioca con le figlie svolgendo attività domestiche, mentre disegna o svolge giochi da tavolo con i figli maschi. Questa divergenza di atteggiamento si ripropone anche quando i figli sono più grandi, tra i 6 e i 17 anni: rifarsi il letto, apparecchiare e sparecchiare la tavola, fare le pulizie di casa, rimangono impegni in gran parte a carico delle femmine.

A SCUOLA Anche il percorso di studi delle ragazze appare più accidentato: le ragazze appaiono fortemente penalizzate soprattutto laddove la famiglia di origine ha difficoltà finanziarie o le spese per la frequenza scolastica siano elevate. Solo il 12% dei maschi abbandona la scuola per queste ragioni, a fronte del 25-27% delle ragazze. E l’incidenza tra le ragazze sale addirittura al 67% durante il corso degli studi universitari, rispetto al 58% dei ragazzi.

CERCARE LAVORO Anche la ricerca di un lavoro coerente con il proprio percorso di studi è molto più ardua per le ragazze: a fronte di un 18% dei maschi che non ha trovato un impiego coerente con il proprio ambito di studi, la percentuale sale di oltre dieci punti percentuali nel caso delle femmine.  Secondo lo studio gli indirizzi scolastici universitari privilegiati dalle ragazze risultano essere spesso disallineati rispetto alle opportunità offerte dal mondo del lavoro. Gli indirizzi scolastici e universitari privilegiati dalle ragazze presentano tassi di occupazione ridotti e salari modesti (circa 1200 euro netti al mese a 5 anni dalla laurea) mentre solo il 20-30% opta per una formazione tecnico scientifica (1.500 euro netti mensili a 5 anni dalla laurea).

LO STIPENDIO Anche in azienda, fin dalla prima esperienza di stage e tirocinio, le femmine vengono retribuite meno nella metà rispetto ai colleghi maschi e soffrono di una maggiore instabilità lavorativa (l’incidenza dei contratti precari tra le donne di 15-24 anni è del 51% rispetto al 40% degli uomini). Lo studio afferma che il percorso delle ragazze verso il lavoro deve essere da una parte più consapevole e informato, dall’altra supportato dalle famiglie che devono essere le prime ad agire con maggiore cognizione delle influenze socio culturali avverse e stimolare i propri figli verso un maggio benessere e mobilità sociale, indipendentemente dal genere. Autostima, capacità e competenze vanno costruite infatti nel tempo in modo coerente.

La Nuvola Rosa è un’iniziativa socio-culturale organizzata da Microsoft in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Università La Sapienza, con il sostegno di organizzazioni internazionali quali ITUUnescoUN Women e UNric e si avvale della partnership dell’associazione Valore D, da sempre impegnata nella valorizzazione del talento femminile.
La Nuvola Rosa è organizzata in partnership con Asus ItalyAvanade ItalyIntel e Telecom Italia e sostenuta da Fondazione Adecco, Fondazione CariploFondazione Mondo Digitale e Junior Achievement.